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'Cartelle pazze' a Guidonia: il Comune le annulla e si scusa

L'errore contestato alla Concessionaria Tre Esse sulle imposte dell'Ici pervenute la scorsa settimana a circa 200 cittadini

Su specifica richiesta del sindaco di Guidonia Montecelio, Eligio Rubeis, ai circa 200 cittadini cui sono state recapitate le errate richieste di pagamento dell’Ici (relative agli anni in cui vigeva l’imposta) sarà inviata una lettera di scuse con l’indicazione di non tenere conto dell’avviso: non dovranno cioè riversare l’importo nuovamente richiesto. Gilberto Pucci, dirigente del settore Finanze, ha invece proceduto a contestare alla società Tre Esse, Concessionaria del servizio di accertamento e riscossione dei tributi comunali, responsabile dell’errore, l'inadempimento; Tre Esse che, come da capitolato, sarà comunque tenuta ad accollarsi l'intero costo dell'invio delle lettere di richiesta (e di quelle di scuse) senza gravare sulle casse comunali in nessun modo.

CARTELLE PAZZE - Il “caso” era esploso la scorsa settimana, quando circa duecento cittadini hanno ricevuto richieste di pagamento dell'Ici che, in realtà, risultava già pagata. Risultato: imbufaliti i destinatari hanno affollato gli uffici della Tre Esse Italia, società di recupero affidataria di una contestatissima (dai sindacati in primo luogo) esternalizzazione del servizio. "Si è trattato di un errore di un operatore della ditta Tre Esse nel leggere il flusso informatico dei pagamenti dell'Ici effettuati mediante F24 presso gli istituti bancari - hanno chiarito dal settore Finanze a seguito delle verifiche effettuate". La svista è stata banale anche se l'effetto è stato antipatico per i destinatari che si sono visti richiedere due volte la stessa somma. L’errore è consistito nel fatto che l’operatore Tre Esse (al quale la società ha contestato la grave inosservanza) ha preso come data di pagamento l'accredito effettuato all'Ente e non già la data di pagamento in banca dell'F24, da qui le lettere di richiesta di pagamento ai circa 200 malcapitati.

BLOCCO BOLLETTE - A seguito del controllo avviato subito tra Ente e Concessionaria, accertato lo sbaglio, il settore Finanze ha immediatamente disposto il blocco degli ulteriori invii di richieste di pagamento. Questa situazione non è da confondersi con il contemporaneo invio delle richieste relative alla Tarsu 2006 (invio che avvenne anche l'anno scorso per il 2005) relativo alla richiesta di pagamento - come previsto dalla Finanziaria 2005 - della Tarsu su una superficie non inferiore all'80% della superficie catastale. "Una richiesta che tanto ha fatto discutere lo scorso anno - è il commento di Rubeis - ma che per nulla ha scalfito la bontà della posizione dell’per il recupero dei tributi comunali nella loro giusta misura, anche come forma di rispetto nei confronti di coloro che pagano sempre le tasse nel giusto ammontare".

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