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Guidonia Today

Scuola via Douhet: da settembre tutti in divisa

Entrerà in vigore con l'avvio del prossimo anno scolastico il nuovo abbigliamento per gli scolari dell'Istituto Comprensivo Leonardo Da Vinci

Dal prossimo settembre tutti in divisa a scuola. L’Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci di Guidonia centro, ha adottato una tuta, che funzionerà da divisa, per i propri alunni. Dopo diversi anni di discussione e varie indagini di mercato, il Consiglio d’Istituto – organo supremo delle istituzioni scolastiche – ha deliberato l’acquisto, da parte delle famiglie, di una divisa che caratterizzerà, d’ora in avanti, gli iscritti dei vari ordini di ciclo. Via, quindi, il grembiule per i più piccoli, via l’abbigliamento molto sgambato per i più grandi, si ad una tuta che sarà comoda per qualsiasi attività. Da quella quotidiana, alle uscite didattiche, tutte uguali, con il logo caratteristico del vitruviano leonardiano.

NUOVE DIVIESE - Nel mese di settembre, un incaricato della ditta fornitrice sarà a disposizione, nei vari plessi, per le famiglie al fine di raccogliere tutte le misure necessarie, le varie taglie del kit così composto: una tuta in micro fibra, una polo mezza manica, una polo manica lunga ed una felpa con cappuccio, al costo finale di circa 56 euro. Ogni famiglia sarà libera di acquistare il prodotto nella quantità desiderata, considerando che tale kit risolverà, spesso, i problemi mattutini su cosa indossare. E non ci saranno più, di conseguenza, quelle distinzioni sul prodotto di marca all’ultima moda da sfoggiare in classe

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Commenti (6)

  • Sono d'accordo con il sig. Salvatore per certi versi, ma non condivido l'iniziativa che mi sembra alquanto inutile. Solo un mezzo per rendere ancora più difficile questo momento economico che sta dilaniando le famiglie! Non credo alla storia dell'uguaglianza , anche perché non siamo uguali nei diritti ,perché dovremmo esserlo nei doveri!!!! Questi poi!!!!!! I nostri figli frequentano una scuola pubblica e non un istituto privato dove si paga una retta ,ma in cambio si hanno cose e servizi sconosciuti alla scuola pubblica , come le classi con numero di studenti giusto ecc palestre , laboratori e materiale scientismo e tanto altro ancora.se ci sono ragazzi che indossano abiti non consoni al decoro sociale ,allora viene coinvolta la famiglia e solo così!!!!! Non e' la maglia un po' più carina di un'altra a far sentire diversi i ragazzi meno facoltosi ......allora OLTRE ALLA DIVISA FACCIAMO PORTARE I LIBRI IN MANO ,COME UNA VOLTA ....VIA GLI ZAINI FIRMATI ,QUELLI CON IL TROLLEY .....FACCIAMO DEI MOBILETTI UNO X OGNI RAGAZZO DOVE POTER LASCIARE I LIBRI E COSI PORTARE A CASA SOLO QUELLI X LO STUDIO DELLA LEZIONE DEL GIORNO DOPO!!! Troppo difficile vero , le cose giuste non si fanno !!!!!!!

  • siamo tornati ai tempi del ventennio, ci manca il sabato "fascista" con tutti in piazza a cantare giovinezza, vergogna. Non è possibile che in un paese evoluto come il nostro si regredisca, oppure sotto sotto c'è qualcuno che ha degli interessi privati in questa storia, se così fosse tutti in medicina.

  • Sono d'accordo con salvatore, l'iniziativa in se non è male ma obbligare i genitori a queste spese mi sembra poco corretto e poco ortodosso e se qualcuno si rifiuta ? Si può impedire ad un alunno della scuola dell'obbligo la frequenza ? Mah ...

  • Salvatore hai perfettamente ragione,molti genitori si stanno unendo. vai su facebook che hanno creato un gruppo, si chiama: X chi non è d'accordo alla divisa scolastica alla Leonardo Da vinci

  • Avatar anonimo di Salvatore
    Salvatore

    Bella trovata!!! Sono il papà di due bimbi che frequentano la scuola Leonardo Da Vinci di Guidonia. L’iniziativa può sembrare così descritta, risolutiva e di convenienza, ma per chi? Non certo per le famiglie che come la mia dovrebbero sborsare la somma di 224 Euro per averne 2 per bambino. Io credo che tale iniziativa poteva e doveva essere proposta, se e solo, l’importo era completamente a carico della struttura scolastica o del comune. Infatti, non basta che per la prima media abbia speso più di 300 Euro per i libri, ma ora mi si chiede anche una divisa del costo di 56 Euro.   (SCUOLA DELL’OBBLICO) Trasformare l’istituto in un college, può sembrare una buona iniziativa, ma modo e metodo…. Sono da rivedere. Per cortesia, spero che presto ci sia un assemblea in merito, dove tutti i genitori potranno dire la loro, magari con la presenza della preside, del corpo docenti e sarebbe gradita la presenza anche di un esponente comunale. Grazie di avermi dato l’opportunità di commentare tale iniziativa, che come ripeto non è male nel modo, ma nel metodo. In un momento di crisi e difficoltà economiche, chiedere anche il superfluo…. Mi sembra troppo!!! Cordiali saluti.

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