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Michele Pagano: "Guidonia non sarà più un comune dormitorio"

Michele Pagano è il candidato sindaco di Guidonia per l'innovativa coalizione UDC e Partito Democratico e a Roma Today dichiara che se verrà eletto la sua amministrazione recupererà tutti i ritardi e Guidonia non sarà più un comune dormitorio.

Michele Pagano, avvocato di 42 anni, è il candidato sindaco della coalizione tra il Partito Democratico e l'Udc. Sempre coinvolto nell'impegno politico e sociale è stato consigliere circoscrizionale e comunale per l'UDC e nè attualmente il coordinatore provinciale.

La sua candidatura rappresenta una novità sul piano politico regionale per l’alleanza tra il suo partito l’UDC e il PD? Quali sono a suo avviso i punti di forza di questa alleanza?

Il punto di forza è rappresentato, ovviamente, dalla condivisione di un programma che punta, essenzialmente, sulle cose da fare nel breve, medio e lungo termine. Abbiamo le idee chiare: al centro della nostra azione politico-amministrativa ci sono, e ci saranno sempre, i bisogni dei Cittadini e lo sviluppo del territorio.

Guidonia negli ultimi tempi è stata caratterizzata da una forte instabilità amministrativa. Qualora fosse eletto sindaco quali saranno gli aspetti su cui puntare per dare una forte stabilità di governo alla cittadina?

Ripeto: opereremo sulla base di un programma condiviso, che è frutto di una riflessione congiunta ed approfondita. Il collante dell’Amministrazione è, e sarà, la voglia di migliorare la nostra realtà e di recuperare i ritardi che ne hanno fatto un comune-dormitorio.

Quali sono i punti fondanti del suo programma elettorale che vorrebbe illustrare ai nostri elettori e soprattutto, visto i fatti di cronaca che hanno coinvolto la cittadina di Guidonia, cosa intende attuare sul tema della sicurezza qualora fosse eletto sindaco?

Sul tema della sicurezza chiederemo il potenziamento degli organici e dei mezzi a disposizione delle Forze dell’Ordine. Nel contempo, adotteremo una reale politica dell’accoglienza e dell’integrazione. Saremo inflessibili, invece, nei confronti di quanti si pongono al di fuori delle leggi e delle più elementari regole del viver civile.

Una domanda di attualità. Poche settimane fa è stata approvata in Parlamento la legge sul federalismo fiscale che prevede anche i provvedimenti per Roma Capitale. A Suo avviso come potrà cambiare il rapporto di una cittadina come Guidonia con una Capitale con molti poteri?

Il federalismo ha ricadute dirette sull’operato delle Amministrazioni locali. Consentirà, e lo ritengo oltremodo positivo, di valutare l’operato di chi gestisce il Municipio e, quindi, le risorse a disposizione della collettività. Per quanto riguarda la Capitale, staremo bene attenti a tutelare le specificità e l’autonomia della nostra Città.


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