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Tor Lupara: ventisettesima edizione del concorso intitolato a padre Melis

Le iscrizioni al bando di poesia in lingua italiana ed in dialetto entro il 30 marzo

Torna la ventisettesima edizione del concorso di poesia in lingua italiana e dialetto ‘Padre Raffaele Melis’ quest’anno dedicato al bambino Luca Maggi, morto premturamente a sette anni. Con il Patrocinio del Senato della Repubblica, della Regione Lazio, del Comune di Roma Capitale, del Municipio  6 di Roma Capitale, della Provincia di Roma, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato e Pubblica Sicurezza, della Parrocchia di S. Elena Imperatrice al Casilino; l'Associazione Culturale "Padre Raffaele Melis omv", unitamente alla Casa Generalizia e Provinciale degli Oblati di Maria Vergine.

PADRE MELIS - Il primo bombardamento alleato sulla città sacra del mondo ebbe come centro di morte il popolarissimo quartiere di San Lorenzo, 19 luglio 1943. Il secondo si scatenò il 13 agosto 1943 alle ore 11 sul Casilino, quartiere parimenti popolarissimo, territorio della Parrocchia di Sant'Elena, affidata a Padre Melis. Quando le sirene lanciarono dall'alto delle torri cittadine l'allarme dell'ondata aerea, Padre Melis era in casa.  Si preoccupò subito di condurre al rifugio un vecchio confratello paralizzato, portandolo egli stesso di tutto peso. Qualche minuto dopo la casa parrocchiale traballa, crolla il brolo del tetto e della volta della Chiesa, cade paurosamente la parte alta del campanile, precipita la campana maggiore, si schiantano le case della Via Casilina e l'ampio fabbricato delle Suore Poverelle, impegnate notte e giorno per l'assistenza ai poveri ed ai sinistrati. Tra le macerie fumanti non si contano le vittime umane. Il Padre Melis corre subito in Chiesa, seguito dal suo vice parroco, prende l'Olio Santo e si precipita fuori, pronto, come vuole il Vangelo, a sacrificarsi per le sue pecorelle. Quasi contemporaneamente giunge in parrocchia, contratto il volto, il capitano della milizia ferroviaria per annunziare che un treno, lunghissimo ed affollatissimo di viaggiatori, trovasi lì vicino, centrato dalle bombe, rigurgitante di morti e di feriti. Vi sono, naturalmente, anche donne e bambini, fra cui molte rimpatriate dall'Africa che speravano, dopo l'odissea nei campi inglesi di concentramento, di raggiungere finalmente le proprie case. Dai quindici vagoni s’odono invocazioni laceranti e grida di strazio.  Lo spettacolo è terrificante. Mentre l'invitto Parroco sta compiendo l'opera sua sacerdotale di conforto lungo il tragico treno della morte, una seconda ondata di aerei rinnova lo spietato assalto. Tra le nuove vittime è Padre Melis.

SCADENZA BANDO - Le iscrizioni al premio di poesia si potranno effettuare entro e non oltre il 30 marzo 2013 inviando la richiesta a Domenico Di Lella, via Monte Sempione 68/A1, casella postale 77, 00013 Tor Lupara di Fonte Nuova. Telefono: 0690997047. Cellulare: 3397557425

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