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Rodano (Idv): “All’ospedale di Tivoli urgenza posti letto”

Interrogazione dei consiglieri Idv Rodano e Colagrossi sul decreto 80 che prevedeva l'aumento di 35 posti letto all'ospedale di Tivoli: "Necessari a tutto il bacino sanitario"

Redazione RomaToday 8 agosto 2011

Un’interrogazione con risposta immediata al presidente della Regione Lazio Renata Polverini per conoscere i motivi del ritardo dell’applicazione del decreto 80/2010 che prevedere l’ampliamento di 35 posto letto all’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli, nosocomio di riferimento della provincia nord est di Roma. A presentarla il consigliere regionale di Italia dei Valori Loreto Colagrossi e la vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Lazio Giulia Rodano: “Da quanto si apprende, oltre ad impoverire implacabilmente la sanità laziale il decreto 80 sta procedendo a due velocità: le chiusure dei Pronti soccorso e i tagli dei reparti vengono regolarmente eseguiti, mentre gli aumenti di posti letto sanciti per compensazione tardano a divenire operativi. E’ il caso, ad esempio, dell’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli, che in base al decreto 80 del 2010 doveva beneficiare di un ampliamento di 35 posti letto ma tuttora non ha ricevuto l’autorizzazione: abbiamo presentato un’interrogazione a risposta immediata al Presidente Polverini per conoscere i motivi di tale ritardo”.

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 POSTI LETTO NECESSARI: “Il Decreto del Commissario ad Acta n. 80 del 2010 - proseguono in una nota congiunta i consiglieri regionali di Italia dei Valori - prevede la chiusura di tre ospedali contigui a quello di Tivoli: il Santissimo Gonfalone di Monterotondo, l’Angelucci di Subiaco e il Santissimo Salvatore di Palombara Sabina, strutture che insieme effettuano una media di 6.700 ricoveri e 36.000 accessi in Pronto Soccorso. Gran parte delle prestazioni attualmente realizzate presso questi ospedali graverà sul vicino ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli, che già attualmente registra ogni anno una media di 8.000 ricoveri per acuti e di 40.000 accessi circa al Pronto Soccorso. L’autorizzazione della nuova dotazione dei 35 nuovi posti
letto previsti dal decreto 80, peraltro già esigui a fronte della prevedibile criticità, diviene a questo punto necessaria ed urgente
”.

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