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Sale slot, il Tar annulla i limiti orari di Guidonia. Caruso: "Faremo ricorso al Consiglio di Stato"

Il Collegio ha deciso di annullare l’ordinanza del Comune della Città dell'Aria. Ammaturo (Fdi): "Sconfitta dell'arroganza del M5S"

Immagine di repertorio

Annullare l'ordinanza del Comune di Guidonia Montecelio con cui era stato autorizzato il funzionamento di slot machine e videolottery solo dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 18:00 alle 23:00. Scossone nel Comune della Città dell'Aria con il M5s che annuncia un ricorso al Consiglio di Stato e l'opposizione che attacca l'operato dell'amministrazione Barbet

Andiamo per ordine, la firma dell'ordinanza era stata resa pubblica da Claudio Caruso, consigliere pentastellato a Palazzo Matteotti, lo scorso mese di gennaio: "E' ora di preoccuparci di questa piaga sociale", le parole del portavoce M5s dell'amministrazione Barbet

A distanza di tre mesi la sezione Seconda Bis del Tar Lazio, annulla l'ordinanza. Come riporta Agipronews "L’accordo trovato in Conferenza Unificata sul riordino dei giochi non può essere ignorato dalle Amministrazioni locali, anche se l’intesa non è mai stata resa operativa da un decreto ministeriale". 

La sezione Seconda Bis del Tar Lazio, riporta Agipronews, conferma la sua interpretazione sui limiti orari imposti dai Comuni a sale e apparecchi da gioco. Nel caso in questione, sul ricorso presentato da un gruppo di esercenti, il Collegio ha deciso di annullare l’ordinanza del Comune di Guidonia Montecelio, in provincia di Roma, con cui era stato autorizzato il funzionamento di slot machine e videolottery solo dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23.

L’intesa, adottata da Stato ed enti locali a settembre 2017, ricorda Agipronews, stabiliva che le caratteristiche dei punti di gioco e i criteri per la loro distribuzione fossero stabiliti dalla Conferenza Unificata. L’accordo indicava anche una serie di misure generali per il riordino del settore: sull’aspetto temporale, ricorda il Tar nella sentenza pubblicata, "l’Intesa ha espressamente stabilito di riconoscere agli Enti locali la facoltà di stabilire per le tipologie di gioco delle fasce orarie fino a 6 ore complessive di chiusura quotidiana di gioco", prevedendo anche che "la distribuzione oraria delle fasce di interruzione va definita, d’intesa con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in una prospettiva il più omogenea possibile nel territorio nazionale e regionale". 

Previsioni che però nel caso del Comune di Guidonia sono state disattese "posto che la limitazione complessiva giornaliera del funzionamento degli apparecchi da gioco è stata dal Comune determinata, a fronte delle 6 ore massime previste dall’Intesa, in 16 ore e che nella definizione di tali misure non è stata in alcun modo coinvolta l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli".

Il Collegio, così come accaduto a febbraio per il caso di Anzio, ritiene dunque "di doversi in parte discostare dall’orientamento giurisprudenziale" tenuto dalle altre sezioni del Tar Lazio e dai diversi tribunali amministrativi in tutta Italia sulla questione dei limiti orari. 

I giudici, riporta Agipronews, riconoscono che l’accordo non è mai stato recepito dal decreto del Mef che avrebbe dovuto renderlo operativo, ma non per questo deve essere ignorato. "Pur non rivestendo valore cogente – per non essere stata ancora recepita – l’intesa assume la valenza di norma di indirizzo per l’azione degli Enti locali, costituendo al contempo parametro per valutare la legittimità dei provvedimenti dagli stessi adottati in materia", si legge. 

L’intesa, in breve, "concretizza un accordo tra gli enti istituzionali partecipanti alla Conferenza Unificata" e costituisce un atto "cui non può essere disconosciuta una certa forza vincolante tra gli stessi, in quanto espressione di principi e regole comuni che in tale sede hanno trovato mediazione", dettando linee di indirizzo "uniformi per la futura azione di tali enti, anche al fine di creare un quadro regolatorio omogeneo sul territorio nazionale".

Nel caso dell’ordinanza di Guidonia non è mai stata chiesta un’interlocuzione con l’Agenzia Dogane e Monopoli. Un punto importante per attuare "il principio di leale collaborazione degli enti istituzionali i cui interessi siano toccati dalla decisione amministrativa" e che impone un procedimento "ispirato alla logica della cooperazione, e quindi improntato alla più ampia consultazione". 

Una sentenza che è "una sciabola che ha picchiato forte",  la replica dello stesso consigliere Caruso che in una nota stampa scrive: "Questa sentenza ha dello strano, perché pur avendo fatto un lavoro  basato su quello svolto da Roma Capitale i risultati sono diversi. Mi domando quale sia la diversità rispetto le sentenze vinte dal Comune di Roma".

Decisione che il portavoce pentastellato del Comune di Guidonia Montecelio rigetta, annunciando ricorso: "La lotta al GAP è un punto fermo di questa Amministrazione, non accettiamo sconfitte. Ricorreremo al Consiglio di Stato e chiederò che l'Ente sia difeso da un legale esterno specializzato in materia di lotta al gioco d'azzardo, con un tecnico che supporti il ricorso".

"Riguardo la questione migratoria dei clienti ci tengo a precisare che, ho intrapreso vari tavoli con i Colleghi dei Comuni limitrofi per portare lo stesso regolamento e ordinanza annessa per andare verso una direzione facendo rete per vincere questa battaglia, e non penalizzarla andando in ordine sparso".

Caruso poi infine attacca: "All'opposizione che inneggia alla vittoria vorrei semplicemente dire che, i Cittadini che hanno in famiglia un ludopatico non festeggiano, gli stessi ludopatici che stanno intraprendendo un cammino di recupero non festeggiano e i figli di malati di GAP che all'interno della famiglia assistono a litigi e violenze non festeggiano, vergognatevi. A coloro che credono di aver vinto questa battaglia vi invito a festeggiare ora, oggi avrete caviale e champagne ma domani probabilmente vi si chiude lo stomaco".

"Sogno per questa Città che diventi una Città NO SLOT - conclude Caruso - non tollero che si dia spazio a dei mezzi rovina famiglie".

Sula sentanza del Tar Lazio è poi arrivato il commento del capogruppo di Fratelli d'Italia a Guidonia Montecelio Giovanna Ammaturo: " Non è solo la vittoria degli imprenditori e della ragionevolezza ma la sconfitta dell'arroganza del M5S che crea artificiosamente, alla costante ricerca maniacale di valori da proporre perchè non hanno storia. Allora il gioco, che pure rappresenta la prima entrata dello Stato diventa fumus per adornarsi di corone morali. Posso dire l'avevo detto, senza enfasi, in diversi Consigli ed articoli"

"Ribadisco che personalmente sono contraria al gioco: slot, vlt, lotto, superenalotto e lotteria Italia pari sono. Non si possono demonizzare però solo le Slot: chi può dire quanti gratta e vinci, quanti 10 e Lotto e Supernalotto, giocano le massaie, i pensionati o gli studenti. Con la nuova tassazione su 100 euro giocate il 70% resta al giocatore, il 20% va allo Stato e il 10 resta a tre figure: gestore, noleggiatore e Società affiliata. Mentre- prosegue Ammaturo - le spese fisse restano uguali e gli utili diminuiscono il sindaco Barbet ha ordinato che le macchinette possono restare accese ed accessibili 8 ore al giorno". 

"Una sentenza che farà rumore - prosegue Ammaturo - considerato che proprio nell'ultimo consiglio su proposta del Polo Civico con votazione unanime 20 su 20, in cui ero assente per motivi personali, si è invitato Barbet a farsi promotore di un protocollo d'intesa con i Comuni confinanti in quanto la disciplina d'orario penalizzava gli esercenti di Guidonia: i giocatori erano invitati a recarsi sul lato opposto della strada dove si poteva giocare senza orari". 

"Dimenticandosi come dico da tempo che esistono siti on line dove puoi giocare di tutto e ti offrono anche puntate gratuite - conclude la consigliera d'opposizione a Palazzo Matteotti -. Sono contro il proibizionismo di qualsiasi tipo. Chi decide e quale è la priorita? Dopo le cave ora le attività di gioco. Ma i fatti dove sono: il lavoro, a parte il Comunicatore e il Portavoce per il Sindaco Barbet, quali sono i posti creati. Amo la libertà ed il partito che rappresento di Fratelli d'Italia che di valori ne ha tanti"

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