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Rabbia a Guidonia: in 50 aggrediscono un gruppo di stranieri

E' successo sabato sera in un bar di Collefiorito. Gli aggrediti sono 4 albanesi che si trovavano per caso nel locale. Oggi intanto ci sarà il confronto tra il romeno arrestato per rapina e la coppia

Un' aggressione in piena regola, frutto di rabbia, voglia di giustizia fai da te o più semplicemente di cieco razzismo. Collefiorito, quartiere di Guidonia dove risiede la ragazza violentata nella notte tra giovedì e venerdì. Sono le 21.30 di sera. In un bar, il “Bar centrale”, un gruppo di stranieri sta brindando in maniera assolutamente normale.

Si tratta di immigrati albanesi residenti a Roma, presenti in quel momento a Guidonia per rendere visita a dei parenti. Ad un certo punto è il caos. Colpi di bastone, mazze di ferro e chiavi inglesi. Gli albanesi vengono colpiti, ma vengono messi in salvo dalla proprietaria del locale che li chiude oltre una porta blindata.

La polizia entrando nel bar Centrale ha trovato il locale devastato e dentro uno stanzino, con tanto di porta blindata che aveva resistito agli attacchi degli aggressori, gli albanesi e la proprietaria del bar.

Per l'episodio sono stati arrestati due ragazzi e in 20 sono stati identificati.  I due giovani di 21 e 24 anni, entrambi residente a Collefiorito di Guidonia (Roma), sono stati arrestati per tentata rapina, lesioni personali, minaccia, danneggiamento con l'aggravante di aver agito per fini razziali.

Intanto oggi dovrebbe esserci il confronto della coppia aggredita e violentata e il romeno arrestato perché ritenuto colpevole di altre rapine in zona. Il confronto è considerato una tappa importante dagli investigatori del Comando provinciale di Roma e dal Gruppo di Frascati che stanno cercando di accertare se il romeno di 24 anni possa far parte della banda che ha assalito e violentato la giovane di 21 anni in via della Selciatella, picchiando il suo fidanzato.

Di certo, al momento, su di lui e su un altro romeno interrogato per tutta la notte, pesano gravi indizi anche se è accusato soltanto di una rapina, avvenuta qualche giorno prima, fatta con le stesse modalità di quelle di giovedì notte. Il romeno sarebbe stato riconosciuto proprio dalle vittime, anche loro due fidanzati, della rapina di cui è accusato. Nella sua casa i carabinieri hanno trovato l'ascia che sarebbe l'arma usata poi nelle tre rapine avvenute in via della Selciatella.

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