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Calcio: buona la prima, il Villalba Ocres Moca nel segno di Flavio

Due espulsioni hanno complicato la vita alla squadra di mister De Filippo che è comunque riuscita ad avere la meglio nei confronti de la Tivoli 1959

Le tribune dello Stadio del Villalba Ocres Moca

Buona la prima per il Villalba Ocres Moca che supera la Tivoli 1959 per 3 a 2 nella prima gara del Girone B del Campionato di Promozione. Una partita dai due volti, con la squadre della Città dell'Aria straripante nel primo tempo, padrone assoluto del campo e del risultato. Secondo tempo con il Tivoli spavaldo e veloce sulle fasce. 

Due espulsioni e la inaspettata deconcentrazione dei ragazzi di mister De Filippo hanno complicato non poco le cose. In doppia inferiorità numerica il Villalba fa fatica, rischia, ma tira fuori l'orgoglio (e non solo) e vince la partita nel finale. 

Da registrare la difesa, che soffre oltre misura l'assenza dell'infortunato Langiotti, plauso per l'attacco, davvero di un'altra categoria per metà partita, affidabile il centrocampo, con un Flavio Perrone che si erge a punto di riferimento per i compagni. Nel momento della difficoltà, in 9 contro 11 per le espulsioni di Prioteasa (intanto di presenta con una doppietta al suo pubblico) e di Fraschetti, determinante e' stato lo spostamento di De Cenzo e l'ingresso di Neroni, unica freccia capace di costringere i quattro della linea difensiva ospite a mantenere la posizione, impauriti dalla sua velocità. Partita vinta col cuore, dunque. Ma non è tutto oro quel che luccica. 

Tre punti pesanti per come sono venuti, ma che devono servire da monito. Chi ha abbandonato gli spalti dell'Ocres Moca a fine primo tempo fa fatica a credere ad una vittoria sofferta. Perché al Villalba é mancato l'istinto del killer, il cinismo della grade squadra. La gara era da chiudere subito, vista la mole di gioco e le occasioni create. Sono bastati un buon cross dalla destra e uno svarione da calcio piazzato per rimettere tutto in discussione. 

De Filippo dovrà lavorare soprattutto sui giovani, che tecnicamente posso reggere la categoria, ma ancora difettano in esperienza e personalità. Basta lodi alla squadra. Il gioco c'è, i giocatori anche, ma per ottenere soddisfazioni a fine stagione occorre lavorare di più, crederci e non mollare mai, fino ad ogni triplice fischio. 

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Lo pensano anche i tifosi, giunti numerosi a salutare la squadra e la prima vittoria, ch ad una manciata di minuti dal termine imprecavano contro l'arbitro e le occasioni gettate al vento. Il gusto nel pescare il jolly all'ultima azione non tragga però in inganno: grande vittoria perché ottenuta in doppia inferiorità, ma proprio per questo, 11 contro 11, bisognava e si poteva fare di più. 

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