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Mafia Capitale a Guidonia: "Prefetto verifichi gestione immigrati"

Il capogruppo di FI Venturiello scrive invocando una rivoluzione: "Giro di vite tra funzionari e dirigenti, piena applicazione delle recenti norme anticorruzione"

Immigrati in protesta a Guidonia lo scorso 11 marzo (foto d'archivio)

E’ in ragione delle notizie apprese in questi giorni a mezzo stampa, che coinvolgono una delle aziende che in Ati ha svolto per anni la raccolta differenziata a Guidonia Montecelio, e dalle posizioni prese dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti perché “la corruzione nella pubblica amministrazione non ha colore politico” che il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Michele Venturiello - ma in questa circostanza firma da semplice consigliere comunale – ha scelto di scrivere al sindaco Eligio Rubeis. Lo rende noto l'ufficio di Gabinetto del Comune di Guidonia Montecelio. 

ANTICORRUZIONE E TRASPARENZA - Un atto, si legge nella nota stampa qui riportata integralmente, che chiede con forza l’applicazione vera e piena della recente normativa sull’anticorruzione e sulla trasparenza, ma anche una verifica capillare degli appalti per beni e servizi in essere e in corso di aggiudicazione; la sospensione fino alla verifica della persistenza dei requisiti antimafia degli operatori sotto contratto dell’Ente attraverso il trasferimento di tutti gli incartamenti in questione all’ANAC (l’Agenzia nazionale anti corruzione); la rotazione immediata di dirigenti e funzionari coinvolti direttamente nella gestione e nell’aggiudicazione di gare d’appalto, come del resto previsto dalle normative seppur recepite in un Piano anticorruzione comunale che sul punto è lacunoso. 

REVOCA IN AUTOTUTELA - Michele Venturiello, chiede inoltre che vengano sottoposti a verifiche approfondite tutti gli atti, troppi, che negli ultimi mesi, per prendere in considerazione solo un lasso di tempo limitato, sono stati oggetto di revoca in autotutela, fosse solo anche per accertamento di meri errori materiali, facendo proprie in un momento così particolare le istanze di altre personalità presenti nel gruppo consiliare di Forza Italia. 

GESTIONE IMMIGRATI - Infine, il capogruppo chiede al Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro una verifica della gestione degli immigrati presenti in strutture ricadenti all’interno del territorio comunale dal momento che il filone predominante dell’inchiesta condotta dalla Procura di Roma riguarda proprio quel comparto. 

LETTERA VIA PEC - Di seguito gli stralci più significativi della lettera che via Pec è già stata indirizzata al Protocollo generale dell’amministrazione comunale. “Abbiamo appreso dagli organi di stampa quanto sta accadendo nella politica romana e ciò che la circonda. Purtroppo, tra le notizie è emerso che una cooperativa coinvolta ha lavorato per il comune di Guidonia e, se non sbaglio, sta partecipando alla gara per la raccolta dei rifiuti, attualmente in corso. Non so, ovviamente, quanto il fenomeno che sta emergendo a Roma e, alla Regione Lazio, possa riguardare anche altre aziende che hanno lavorato o lavorano per il nostro comune, tuttavia non mi sembrerebbe inopportuno, ed è questa la richiesta che rivolgo, che si procedesse immediatamente ad una verifica e ad un controllo di tutti i fornitori o degli aggiudicatari di appalti di opere e servizi nell’amministrazione. Tanto più, ad esempio, che la Ecocar recentemente, anche se limitatamente all’appalto della raccolta dei rifiuti nel solo comune di Gaeta, è stata destinataria delle misure previste dall’articolo 32 del Decreto Legge 24 giugno 2014 numero 90.

In particolare, suggerirei chiedendo di valutare:

1. La sospensione delle gare in corso per consentire l’acquisizione o la verifica in capo agli attuali partecipanti della persistenza dei requisiti di cui al D.Lgs 6/9/2011 numero 159;

2. L’aggiornamento per tutte le società, enti, cooperative e ditte che risultino aggiudicatarie e/o concessionarie di forniture, opere e servizi pubblici e il cui appalto è in corso della certificazione e/o informativa antimafia, eventualmente interpellando esplicitamente la Prefettura di Roma e l’ANAC;

3. Trasmettere, comunque, all’ANAC, tramite il Responsabile dell’Anticorruzione comunale, l’elenco di tutte le società, enti, cooperative, ditte, concessionarie e/o appaltatrici di forniture, opere e servizi;

4. La predisposizione di un piano di rotazione di dipendenti e dirigenti con l’eventuale aggiornamento del Piano triennale dell’anticorruzione;

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5. La verifica della gestione degli immigrati nelle strutture ricadenti all’interno del territorio comunale, al Prefetto di Roma”.

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